In Italia non esiste un salario minimo legale: la paga è fissata dai contratti collettivi nazionali (CCNL), che spesso prevedono anche la 13ª e la 14ª mensilità. I datori di lavoro dicono di non riuscire a trovare quasi metà del personale che cercano – soprattutto operai specializzati e tecnici – mentre turismo e commercio sono i settori che assumono di più. Scopri dove cercare lavoro, come candidarti e cosa fare nelle prime settimane.
L’Italia è un paese di 58,9 milioni di abitanti in cui la disoccupazione è scesa in fretta: dall’8,1% del 2022 al 6,1% del 2025 – ora appena sopra la media UE del 6,0%.
Altri numeri sono meno positivi. Il tasso di occupazione è del 67,6% tra i 20 e i 64 anni, molto sotto la media UE del 76,1%, e la disoccupazione giovanile è al 20,6% tra i 15 e i 24 anni (UE: 15,2%). Al Nord la disoccupazione è molto più bassa che al Sud.
Se sei cittadino UE/SEE o svizzero, non ti serve un permesso di lavoro: puoi trasferirti, cercare lavoro e lavorare alle stesse condizioni degli italiani. Le piattaforme nazionali del lavoro e quasi tutte le procedure sono in italiano, quindi conoscere la lingua è un grande vantaggio.
Dati chiave: Eurostat (popolazione al 1° gennaio 2026; tassi di disoccupazione e di occupazione 2025; salari minimi luglio 2026); per il Regno Unito – Office for National Statistics (istituto nazionale di statistica britannico); per il Liechtenstein – statistiche nazionali. Informazioni sui paesi: EURES – Condizioni di vita e di lavoro, servizi pubblici per l’impiego e siti ufficiali delle amministrazioni indicati per ogni paese. Regole, soglie e importi possono cambiare – controlla le fonti ufficiali prima di trasferirti. Aggiornato: ottobre 2026.