In Islanda non esiste un salario minimo legale, ma paga e condizioni non possono mai essere inferiori a quelle dei contratti collettivi. In più hai almeno 24 giorni lavorativi di ferie all’anno. Lavora l’85,8% delle persone tra 20 e 64 anni (UE: 76,1%) e la disoccupazione è al 4,5%. Scopri dove cercare lavoro, come registrarti e ottenere il numero di identificazione (kennitala) e come funzionano le tasse.
L’Islanda è un piccolo paese di 394.324 abitanti, con un tasso di occupazione molto più alto della media UE: lavora l’85,8% delle persone tra 20 e 64 anni (UE: 76,1%).
La disoccupazione è bassa, ma nel 2025 è salita: dal 3,6% del 2024 al 4,5% (2022: 3,8%). Resta comunque sotto la media UE del 6,0%. Anche la disoccupazione giovanile è bassa: 9,5% tra i 15 e i 24 anni, contro il 15,2% nell’UE.
L’Islanda non fa parte dell’UE, ma è nel SEE. Quindi, se sei cittadino UE/SEE, non ti serve un permesso di lavoro. Tieni presenti due cose: la maggior parte dei datori di lavoro islandesi pubblica gli annunci in islandese, e trovare casa è difficile – la domanda di affitti supera di molto l’offerta e i canoni sono alti.
Dati chiave: Eurostat (popolazione al 1° gennaio 2026; tassi di disoccupazione e di occupazione 2025; salari minimi luglio 2026); per il Regno Unito – Office for National Statistics (istituto nazionale di statistica britannico); per il Liechtenstein – statistiche nazionali. Informazioni sui paesi: EURES – Condizioni di vita e di lavoro, servizi pubblici per l’impiego e siti ufficiali delle amministrazioni indicati per ogni paese. Regole, soglie e importi possono cambiare – controlla le fonti ufficiali prima di trasferirti. Aggiornato: ottobre 2026.