In Islanda non esiste un salario minimo legale, ma paga e condizioni non possono mai essere inferiori a quelle dei contratti collettivi. In più hai almeno 24 giorni lavorativi di ferie all’anno. Lavora l’85,8% delle persone tra 20 e 64 anni (UE: 76,1%) e la disoccupazione è al 4,5%. Scopri dove cercare lavoro, come registrarti e ottenere il numero di identificazione (kennitala) e come funzionano le tasse.
Se sei cittadino UE/SEE, puoi vivere e lavorare in Islanda grazie all’Accordo SEE – basta registrarti (vedi sopra). Per i cittadini dei paesi nordici valgono regole a parte.
Se non sei cittadino SEE/EFTA, ti serve un permesso di soggiorno per lavoro rilasciato da Útlendingastofnun (la Direzione dell’immigrazione) e devi avere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro islandese. I principali permessi per lavoro riguardano:
Se ti sei laureato in un’università islandese (laurea triennale, magistrale o dottorato), puoi ottenere uno speciale permesso di soggiorno per cercare lavoro dopo la laurea – un ponte tra il permesso per studio e quello per lavori che richiedono competenze specialistiche. La tariffa per i permessi di lavoro è di 80.000 ISK.
Tutte le condizioni e i passi della domanda sono spiegati su island.is.
Dati chiave: Eurostat (popolazione al 1° gennaio 2026; tassi di disoccupazione e di occupazione 2025; salari minimi luglio 2026); per il Regno Unito – Office for National Statistics (istituto nazionale di statistica britannico); per il Liechtenstein – statistiche nazionali. Informazioni sui paesi: EURES – Condizioni di vita e di lavoro, servizi pubblici per l’impiego e siti ufficiali delle amministrazioni indicati per ogni paese. Regole, soglie e importi possono cambiare – controlla le fonti ufficiali prima di trasferirti. Aggiornato: ottobre 2026.