In Italia non esiste un salario minimo legale: la paga è fissata dai contratti collettivi nazionali (CCNL), che spesso prevedono anche la 13ª e la 14ª mensilità. I datori di lavoro dicono di non riuscire a trovare quasi metà del personale che cercano – soprattutto operai specializzati e tecnici – mentre turismo e commercio sono i settori che assumono di più. Scopri dove cercare lavoro, come candidarti e cosa fare nelle prime settimane.
In Italia una candidatura di solito comprende:
Invia la candidatura per email o tramite il canale indicato nell’annuncio; in alcune zone aiuta ancora consegnare il CV di persona al responsabile delle risorse umane.
Titoli di studio: per la maggior parte dei lavori è il datore di lavoro a valutare le tue qualifiche. Le informazioni sul riconoscimento dei titoli accademici esteri le trovi presso il CIMEA, il centro ENIC-NARIC italiano. Per le professioni regolamentate (ad esempio medici, infermieri, insegnanti) ti serve un riconoscimento formale dall’autorità italiana competente – vedi La tua Europa sul riconoscimento delle qualifiche professionali.
Dati chiave: Eurostat (popolazione al 1° gennaio 2026; tassi di disoccupazione e di occupazione 2025; salari minimi luglio 2026); per il Regno Unito – Office for National Statistics (istituto nazionale di statistica britannico); per il Liechtenstein – statistiche nazionali. Informazioni sui paesi: EURES – Condizioni di vita e di lavoro, servizi pubblici per l’impiego e siti ufficiali delle amministrazioni indicati per ogni paese. Regole, soglie e importi possono cambiare – controlla le fonti ufficiali prima di trasferirti. Aggiornato: ottobre 2026.