Lavorare in Europa

Paese

Lussemburgo - lavoro

Lingue ufficiali: francese, tedesco, lussemburghese
Forma di governo: granducato costituzionale
Popolazione: 537 000
Capitale: Lussemburgo
Moneta: euro (EUR)
Membro dell’UE o del SEE: UE
Prefisso telefonico: +352
Codice Internet: .lu

Perché questo paese?

Grande come un francobollo, il Lussemburgo è noto per il suo settore bancario, il regime fiscale vantaggioso e i suoi castelli da favola. La magia continua anche fuori dalla città, con erte colline e rigogliose vallate ricoperte di boschi, ideali per una passeggiata prima del pranzo in una taverna rustica accanto a un maniero turrito. Quasi la metà della popolazione residente nel paese è costituita da stranieri. Ancora più numerosi sono i pendolari d'oltreconfine che si recano ogni giorno a lavorare in Lussemburgo.

Il mercato del lavoro è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, con un incremento del 30 % dal 2004 al 2012 attribuibile ai servizi finanziari e aziendali, ai servizi sociali e sanitari e ai settori delle costruzioni, dei trasporti e delle comunicazioni. Vi sono potenziali di assunzione non ancora sfruttati in settori quali l'edilizia, l'industria alberghiera e della ristorazione, i servizi aziendali, l'industria, il commercio all'ingrosso e al dettaglio, i trasporti, la sanità e i servizi sociali.

Cercare lavoro

I posti vacanti sono pubblicati sulle bache­che elettroniche del servizio pubblico lus­semburghese per l'occupazione, nelle edizioni del sabato dei quotidiani nazionali, sui siti web di associazioni private per l'oc­cupazione e sui siti web delle agenzie di col­locamento e delle grandi società. Si veda la pagina Collegamenti del portale EURES per gli indirizzi web utili in Lussemburgo.

Le candidature spontanee sono una prassi molto diffusa in Lussemburgo, specie tra i giovani laureati e le persone che cercano lavoro presso grandi aziende. Non esitate a candidarvi in questo modo e a farvi notare da un'azienda. Così facendo, la vostra can­didatura sarà probabilmente inserita in una banca dati.

Poiché il Lussemburgo si trova nel cuore dell'Europa e ha tre lingue ufficiali (fran­cese, tedesco e lussemburghese), molte offerte di lavoro richiedono la conoscenza di più lingue. Inoltre, siccome in Lussem­burgo le aziende svolgono anche varie atti­vità e collaborano con altre società in tutta Europa, la conoscenza di altre lingue come l'olandese, l'inglese, l'italiano, il portoghese o lo spagnolo è indispensabile o quanto­meno molto apprezzata. Se volete trovare un lavoro qui, dovete essere assolutamente bilingui e parlare almeno una delle lingue ufficiali del paese.

Suggerimenti per i candidati

La procedura di candidatura più diffusa consiste nell'inviare un CV e una lettera di presentazione in risposta a un annuncio di lavoro. Dalla lettera deve emergere che avete compreso molto bene ciò che l'azienda sta cercando in un nuovo dipendente e che le vostre competenze e qualità rispondono a tali esigenze. Dovete spiegare qual è la vostra motivazione nei confronti del lavoro e la ragione per cui desiderate lavorare per quell'azienda. La lettera deve essere scritta senza errori e nella stessa lingua dell'offerta, salvo ove diversamente specificato.

È normale accludere una fotografia al CV?

Sì, è normale accludere una fotografia al CV.

Le candidature scritte a mano sono più apprezzate?

A volte, perché molte aziende richiedono ancora che la lettera di presentazione sia scritta a mano. Tuttavia questo dettaglio normalmente è indicato nell'annuncio di posto vacante.

Il modello Europass per il CV è diffuso e accettato?

No, non è diffuso. Per i datori di lavoro, il modello Europass contiene troppe informa­zioni ed è troppo lungo.

Il CV non deve essere più lungo di due pagine e deve riportare i titoli di studio con­seguiti, i corsi di formazione, le esperienze professionali maturate, le conoscenze lin­guistiche, le conoscenze informatiche e gli ambiti d'interesse del candidato.

Contattare il datore di lavoro via telefono

Non è raccomandato contattare il datore di lavoro via telefono.

È necessario inviare i diplomi insieme alla candidatura?

È bene inviare una copia dei diplomi insieme alla candidatura.

Occorre presentare referenze, lettere di raccomandazione o una prova di buona condotta?

Non esistono regole generali in merito all'utilizzo di referenze o lettere di raccomandazione. In genere nell'offerta di lavoro sono indicati i documenti o le referenze che è necessario esibire. È spesso consigliabile portare copie di tali documenti al colloquio. Ciò vale anche per la prova di buona condotta.

Tempo intercorso solitamente tra la pubblicazione dell'avviso di posto vacante e l'inizio dell'attività lavorativa

Tutto dipende dal tipo di lavoro e dalla disponibilità della persona.

Prepararsi al colloquio

Trovare un lavoro non è cosa facile. Dovete dedicare una gran quantità di tempo alla ricerca, se volete ottenere un risultato nel minor tempo possibile. Le cose che dovete assolutamente fare per prepararvi al collo­quio sono:

condurre un'approfondita auto-analisi: punti forti e punti deboli, capacità e com­petenze, qualità.

Se le precedenti procedure di candidatura non sono andate a buon fine, insistete nei vostri sforzi e assicuratevi di illustrare chiaramente perché vi candidate.

Fate in modo di spiegare bene al datore di lavoro il tipo d'incarico e di condizioni lavorative che state cercando.

Informatevi in merito all'azienda, ai suoi prodotti e alla sua immagine.

Mostrate al datore di lavoro che vi siete preparati per il colloquio. Se il datore di lavoro ha l'impressione che non vi siate preparati bene, vi giudicherà negligenti e poco professionali.

Cercate di presentarvi in maniera sintetica e chiara, senza trascurare informazioni quali la motivazione e i vostri punti forti in rela­zione ai requisiti del lavoro.

Suggerimenti relativi all'abbigliamento

Adeguate il vostro abbigliamento e il vostro aspetto generale alla situazione e al tipo di azienda presso cui desiderate lavorare. Nel settore finanziario i selezionatori si aspettano ancora che gli uomini indossino un abito e una cravatta.

Chi parteciperà al colloquio?

Il numero e il ruolo delle persone presenti dipenderanno dalla posizione offerta.

Bisogna stringere la mano?

Sì, stringete sempre la mano agli interlocutori.

Esiste una struttura tipica per il colloquio di lavoro?

Non esiste una struttura tipica per il col­loquio; dipende dal lavoro e dall'azienda (dimensioni e settore di attività).

Ciò premesso, è possibile che la persona responsabile del colloquio vi ponga alcune domande insidiose, soprattutto circa i motivi per cui avete lasciato altri lavori o i precedenti datori di lavoro. Preparatevi que­ste risposte in anticipo. Potete allenarvi ad affrontare questo genere di domande con familiari o amici, i quali dovrebbero dirvi in tutta sincerità se le vostre risposte sono convincenti.

Quale regola generale, se vi viene chiesto di parlare di un'esperienza negativa, cer­cate sempre di sfruttarla a vostro vantag­gio. Non esprimetevi mai in termini negativi sui precedenti datori di lavoro o colleghi. Controbilanciate l'esperienza negativa for­nendo alcuni esempi di esperienze positive.

Per fare una buona impressione sul poten­ziale futuro datore di lavoro, ricordate di mostrare un atteggiamento positivo, di tenere la testa alta e di guardare negli occhi il selezionatore.

Quando si può considerare "inappropriata" una domanda?

In Lussemburgo vige una legislazione in materia di tutela della vita privata, quindi gli argomenti strettamente personali non devono essere trattati nel corso del colloquio.

Discutere il trattamento economico (retribuzione e altri emolumenti)

In alcune aziende è possibile contrattare il trattamento economico, ma non in quelle in cui i datori di lavoro hanno aderito a un contratto collettivo di lavoro per la retribu­zione oppure quest'ultima è determinata da una tabella retributiva.

Per gli impiegati di concetto o le posizioni amministrative e dirigenziali, la retribuzione è espressa in tariffe mensili. I salari dei col­letti blu sono invece espressi in tariffe ora­rie. Il pagamento delle ferie non è standard e i premi annuali dipendono dall'azienda o dal settore. In alcuni casi sono inclusi nei contratti collettivi.

Scegliete un livello di retribuzione che premi veramente le vostre capacità. È importante che sappiate convincere il datore di lavoro a riconoscervi la giusta retribuzione per tali capacità. Dovrete quindi dimostrare il valore aggiunto che sarete in grado di for­nire al datore di lavoro una volta assunti. Non sempre è necessario indicare delle cifre quando vi viene chiesto di esprimervi in merito al trattamento economico desi­derato. Informatevi in anticipo sulla retri­buzione solitamente concessa nel settore o presso l'azienda stessa. La retribuzione può consistere in una combinazione di paga­mento in contanti e prestazioni integrative del regime legale.

Informarvi presso persone che occupano la stessa posizione in altre aziende oppure consultando le riviste specializzate in risorse umane può essere un modo utile per definire i vostri standard di contrattazione.

È previsto un periodo di prova?

Sì, in genere è previsto un periodo di prova di 3 mesi per un lavoratore non qualificato e di 6 mesi per uno qualificato.

Quanto dura il periodo di pratica professionale standard?

Il periodo di pratica professionale dura generalmente 6 mesi.

Il datore di lavoro rimborsa le spese sostenute dai candidati per partecipare al colloquio di lavoro?

No, le spese di viaggio sostenute dai candidati non sono generalmente rimborsate.

Quando viene comunicato l'esito del colloquio?

In linea di massima riceverete notizie nel giro di una settimana.

Responso e fasi successive

È accettabile chiamare il datore di lavoro e chiedere un riscontro sull'esito del colloquio.

Con quanto anticipo è opportuno presentarsi al colloquio?

La puntualità e il rispetto dell'appuntamento preso sono considerati molto importanti.

ultima data di modifica: 2014-09-30 11:35:43

© Unione europea, 2014

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