Popolazione: 9,2 milioni (2026)
Capitale: Vienna
Lingue ufficiali: tedesco
Valuta: euro (EUR)
UE / SEE: Stato membro dell’UE dal 1995
Tasso di disoccupazione (15-74): 5,7% (2025; UE: 6,0%)
Disoccupazione giovanile (15-24): 11,5% (2025; UE: 15,2%)
Tasso di occupazione (20-64): 77,6% (2025; UE: 76,1%)
Salario minimo legale: nessuno - la paga minima è fissata dai contratti collettivi
Servizio pubblico per l’impiego: AMS -
ams.at Non c’è un salario minimo legale, ma i contratti collettivi fissano la paga minima per quasi tutti i lavori – e di solito lo stipendio arriva 14 volte l’anno. L’Austria ha 64 professioni carenti a livello nazionale: da infermieri e medici a ingegneri, informatici, elettricisti e cuochi. Scopri dove cercare lavoro, come candidarti in tedesco e cosa fare nelle prime settimane.
⇑Perché lavorare in questo paese?
L’Austria è un Paese di 9,2 milioni di abitanti nel cuore dell’Europa, con un tasso di occupazione sopra la media UE: il 77,6% delle persone tra 20 e 64 anni ha un lavoro (UE: 76,1%).
Dal 2023 l’economia è debole e la disoccupazione è salita – dal 4,8% del 2022 al 5,7% del 2025. Resta comunque sotto la media UE del 6,0%. Anche la disoccupazione giovanile è più bassa che nel complesso dell’UE: 11,5% tra i 15 e i 24 anni, contro il 15,2%.
Se sei cittadino dell’UE/SEE o svizzero non ti serve un permesso di lavoro: puoi trasferirti, cercare lavoro e iniziare a lavorare alle stesse condizioni degli austriaci. Per la maggior parte dei lavori, però, ti serve il tedesco: le candidature si scrivono di solito in tedesco, a meno che l’annuncio non dica altro.
⇑Dove si trova lavoro
Il segnale ufficiale più chiaro su dove mancano lavoratori è l’elenco delle professioni carenti. Per il 2026 il governo indica 64 professioni carenti a livello nazionale (regolamento sui lavoratori qualificati 2026, BGBl. II n. 316/2025): sono i lavori per cui ci sono meno di 1,5 persone in cerca di lavoro per ogni posto vacante registrato presso l’AMS. Tra questi:
- sanità e assistenza – infermieri diplomati, assistenti infermieristici, medici, tecnici sanitari specializzati,
- ingegneria e informatica – ingegneri laureati in meccanica, elettrotecnica e telecomunicazioni, elaborazione dati (IT), fisica tecnica; tecnici di progetto, di vendita, di assistenza e delle materie plastiche,
- mestieri qualificati ed edilizia – elettricisti, idraulici, copritetto, carpentieri, falegnami, saldatori, metalmeccanici, meccanici d’auto, pittori edili,
- istruzione – educatori della prima infanzia,
- ferrovie e turismo – macchinisti, addetti alla circolazione, cuochi di ristorante.
In più, ogni Land (tranne Vienna) ha un suo elenco regionale. Anche il turismo assume molti lavoratori stagionali per l’inverno e l’estate – in hotel, ristoranti e località sciistiche.
Se sei laureato, le possibilità migliori sono nei settori tecnici, nell’IT e nella sanità. Alcuni datori di lavoro pubblicano annunci in inglese e accettano candidature in inglese – ma per la maggior parte dei lavori, e per la vita di tutti i giorni, il tedesco fa una grande differenza.
⇑Come trovare lavoro
In Austria la maggior parte dei posti vacanti viene pubblicata tramite l’AMS (Arbeitsmarktservice – servizio pubblico per l’impiego austriaco), sui siti delle aziende, sui giornali e sui portali di annunci online. Parti da qui:
- alle jobs – il motore di ricerca di lavoro dell’AMS: offerte dell’AMS più annunci dai siti delle aziende, dalla pubblica amministrazione e una selezione di lavori dalla Germania,
- EURES – il portale europeo del lavoro, con consulenti EURES nel tuo Paese e in Austria che ti aiutano a trasferirti per lavoro,
- l’app alle jobs (Android, iOS), con un avviso per le nuove offerte vicino a te.
Molte aziende accettano solo candidature online tramite i propri moduli. Le candidature spontanee – ad aziende che non hanno pubblicato un annuncio – sono comuni e vale la pena provarci. Contano anche i contatti personali: chiedi ad amici e conoscenti.
Per consigli passo dopo passo su ricerca di lavoro, CV e colloqui in qualsiasi Paese dell’UE, leggi la nostra guida Come trovare lavoro all’estero – 10 guide pratiche.
⇑CV, candidatura e colloquio
Una candidatura completa in Austria di solito comprende:
- una lettera di presentazione scritta per quel lavoro specifico – indirizzata a una persona di contatto con nome e cognome e con il titolo corretto (ad es. «Gentile dott. Müller»),
- un CV – breve e chiaro, idealmente una pagina A4, al massimo due; molte aziende accettano o chiedono addirittura il CV Europass,
- copie di diplomi, attestati e referenze,
- una foto per la candidatura – facoltativa, ma in Austria ancora diffusa.
Scrivi in tedesco, a meno che l’annuncio non chieda un’altra lingua. Le candidature si inviano quasi sempre per e-mail o online; alcuni datori di lavoro apprezzano anche un breve video di presentazione.
Il colloquio: informati prima sull’azienda, arriva puntuale e porta il CV, gli attestati e le prove dei lavori precedenti. Il colloquio può essere di persona, al telefono oppure online. L’AMS ha un portale interattivo per le candidature con consigli ed esempi (in tedesco).
Titoli di studio: per la maggior parte dei lavori è il datore di lavoro a decidere come valutare le tue qualifiche. Per le professioni regolamentate (ad es. infermieri, medici, insegnanti) ti serve un riconoscimento formale – il punto di contatto ufficiale è berufsanerkennung.at.
⇑Stipendi e condizioni di lavoro
- Nessun salario minimo legale. La paga minima è fissata dai contratti collettivi (Kollektivverträge) di ogni settore, negoziati tra sindacati e datori di lavoro. Prima di firmare controlla il contratto collettivo del tuo lavoro – la Camera del lavoro (Arbeiterkammer) spiega come fare e offre un calcolatore lordo-netto.
- 14 mensilità l’anno. Se il tuo lavoro rientra in un contratto collettivo, di solito ricevi 12 stipendi mensili più una mensilità aggiuntiva per le ferie e una per Natale. Quindi, quando confronti un’offerta annuale, dividi per 14, non per 12.
- Orario di lavoro: di norma 8 ore al giorno e 40 ore a settimana; molti contratti collettivi ne prevedono meno, ad es. 38 ore. Massimo: 12 ore al giorno e 60 ore a settimana, in media 48 su 17 settimane. Dopo 6 ore hai diritto ad almeno 30 minuti di pausa, e tra una giornata di lavoro e l’altra ad almeno 11 ore di riposo.
- Gli straordinari sono pagati con una maggiorazione del 50% (oppure 1,5 ore di riposo per ogni ora lavorata). Chi lavora part-time riceve una maggiorazione del 25% per le ore in più.
- Ferie: almeno 5 settimane (25 giorni lavorativi) di ferie retribuite l’anno – anche per i lavori part-time e i minijob.
- Contratto: un contratto può essere anche orale, ma se non ne ricevi uno scritto, all’inizio il datore di lavoro deve darti una dichiarazione scritta con le condizioni principali (Dienstzettel).
⇑Lavoretti per studenti e tirocini
Se sei uno studente dell’UE/SEE o svizzero puoi lavorare in Austria senza alcun permesso, proprio come gli austriaci.
- Minijob (geringfügige Beschäftigung): se guadagni al massimo 551,10 € al mese (2026), sei coperto solo dall’assicurazione contro gli infortuni e non paghi contributi previdenziali. Sopra questo limite sei assicurato in pieno (malattia, pensione, disoccupazione).
- I lavori estivi e stagionali (Ferialjobs) sono normali rapporti di lavoro: si applica il contratto collettivo, compresa la paga minima, e il datore di lavoro deve iscriverti all’assicurazione sociale.
- Tirocinio obbligatorio (Pflichtpraktikum – richiesto dal tuo corso di studi): se lavori davvero come parte del team, conta come rapporto di lavoro, con la paga del contratto collettivo compresa la 13ª e la 14ª mensilità.
- Tirocinio volontario (Volontariat): sei lì per imparare, non per lavorare seguendo istruzioni – di solito senza diritto alla paga, solo con l’assicurazione contro gli infortuni.
- Tirocini dopo la laurea: molti «trainee» sono in realtà rapporti di lavoro – in quel caso si applicano il diritto del lavoro e il contratto collettivo.
Se sei uno studente di un Paese extra UE con un permesso di soggiorno per studio, ti serve un permesso di lavoro (Beschäftigungsbewilligung), che il datore di lavoro richiede all’AMS. Fino a 20 ore a settimana viene concesso senza verifica del mercato del lavoro.
Vuoi prima studiare lì? Leggi Studiare in Austria – informazioni pratiche.
⇑Le prime settimane: registrazione, tasse e assicurazione
- Registra il tuo indirizzo (Meldezettel) all’ufficio anagrafe del posto entro 3 giorni dal trasloco. Il modulo deve essere firmato da te e dal proprietario o da chi ti mette a disposizione l’alloggio.
- Attestato di registrazione (Anmeldebescheinigung): se sei cittadino UE/SEE e resti più di 3 mesi, fai domanda entro 4 mesi dall’arrivo all’autorità competente per il soggiorno (a Vienna: MA 35). Costo: 44 €.
- Assicurazione sociale: il datore di lavoro ti iscrive all’assicurazione sociale prima che inizi a lavorare. Ricevi la e-card – la tua tessera sanitaria per medici e ospedali.
- Tasse: l’imposta sul reddito (Lohnsteuer) e i contributi sociali vengono trattenuti dallo stipendio dal datore di lavoro. Nel 2026 i primi 13.539 € di reddito annuo sono esenti da imposta; sopra questa soglia l’aliquota parte dal 20%. Finito l’anno, presenta la dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti (Arbeitnehmerveranlagung) – molte persone ricevono un rimborso.
- Conto in banca: lo stipendio di solito viene versato su un conto alla fine del mese.
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⇑Da fuori UE
Se non sei cittadino UE/SEE o svizzero, ti serve un permesso di soggiorno e di lavoro. Le strade principali:
- Se ti sei laureato in un’università austriaca puoi ottenere un permesso di soggiorno di 12 mesi per cercare lavoro o avviare un’attività. Con un’offerta di lavoro adatta alla tua laurea e con lo stipendio tipico per i laureati, puoi chiedere la Rot-Weiß-Rot – Karte (carta Rosso-Bianco-Rosso).
- Carta blu UE – per chi ha una laurea di almeno 3 anni e un’offerta di lavoro di almeno 55.678 € lordi l’anno (2026, mensilità aggiuntive comprese). Viene rilasciata per 24 mesi.
- Rot-Weiß-Rot – Karte per professioni carenti – per lavoratori qualificati in una delle 64 professioni carenti a livello nazionale (o regionale).
Tutte le condizioni, i sistemi a punti e i passaggi della domanda sono spiegati sul portale del governo migration.gv.at.
⇑Fonti e link utili
- Eurostat – popolazione al 1° gennaio (in inglese), disoccupazione per età (in inglese), tasso di occupazione (in inglese) (dati 2025 e 2026),
- EURES – Condizioni di vita e di lavoro: Austria,
- AMS – candidarsi nel modo giusto, soglia di reddito per i minijob 2026,
- Ministero federale delle Finanze – aliquote dell’imposta sul reddito 2026,
- oesterreich.gv.at – attestato di registrazione per cittadini UE/SEE, registrazione dell’indirizzo,
- RIS – regolamento sui lavoratori qualificati 2026 (professioni carenti),
- migration.gv.at – Carta blu UE (in inglese), laureati (in inglese),
- Austrian Business Agency – assumere studenti internazionali,
- La tua Europa – lavorare all’estero.
Aggiornato: ottobre 2026.