Lavorare in Europa

Paese

Slovenia - lavoro

Paese: Slovenia
Lingue ufficiali: sloveno
Forma di governo: repubblica parlamentare
Popolazione: 2,1 milioni
Capitale: Lubiana
Moneta: euro (EUR)
Membro dell’UE o del SEE: UE
Prefisso telefonico: +386
Codice Internet: .si

Perché questo paese?

La Slovenia attrae escursionisti e sciatori grazie agli splendidi paesaggi e al suo clima invidiabile. Situata a sud delle Alpi, vanta soleggiati prati alpini ricoperti di fiori di campo, un buon tratto di salutare fascia costiera mediterranea e un lussureggiante manto boscoso sul 58 % del suo territorio.

La Slovenia dipende in ampia misura dalle esportazioni e ha risentito della recessione globale. I segnali di ripresa si sono tradotti in una crescita del mercato del lavoro nel 2011, ma nel 2012 la situazione economica ha iniziato nuovamente a peggiorare. Si registra tuttora una domanda di ingegneri meccanici, elettrici ed elettronici, professionisti del settore medico, sviluppatori software, personale addetto alla ristorazione, conducenti di veicoli commerciali pesanti e saldatori. I laureati in discipline umanistiche e in scienze sociali alla ricerca del primo impiego e i lavoratori non qualificati sono tra coloro che incontrano maggiori difficoltà a trovare un'occupazione.


Cercare lavoro

Oltre a pubblicare gli annunci di posti vacanti online, sui media o tramite le agen­zie di collocamento, in Slovenia i datori di lavoro sono tenuti a notificare tutti i posti vacanti al servizio dell'occupazione. Devono inoltre indicare se desiderano assumere lavoratori internazionali provenienti da paesi SEE o da paesi terzi.

Il servizio sloveno dell'occupazione pubblica gli annunci di posti vacanti sulle sue bache­che o sul proprio sito Internet, sul portale EURES e su altri media. Le persone in cerca di un'occupazione possono anche iscriversi alla banca dati dei CV del servizio dell'oc­cupazione, attraverso la quale i datori di lavoro possono mettersi in contatto con i candidati idonei.

"La recente giornata sloveno-austriaca del lavoro transfrontaliero, tenutasi a Maribor, ha richiamato oltre 6 000 per­sone in cerca di lavoro, con più di 600 offerte da parte di datori di lavoro e agenzie di collocamento. La giornata del lavoro sloveno-italiana, che si è svolta a Koper, ha registrato un'affluenza di 2 000 persone in cerca di occupazione e riunito 46 rappresentanti fra datori di lavoro, associazioni dei datori di lavoro e agenzie di collocamento".

Darja Grauf, consulente EURES, Slovenia

Suggerimenti per i candidati

La maggior parte delle domande di lavoro è costituita da una lettera di presentazione e da un CV. La lettera deve indurre il datore di lavoro a invitarvi a un colloquio; non deve fornire troppe informazioni sull'esperienza e sulle qualifiche, che saranno invece trattate per esteso nel CV.

Il vostro CV deve essere lungo due o, ancora meglio, una pagina A4. I precedenti periodi lavorativi devono essere elencati in ordine cronologico inverso. Ciò vale anche per la sezione relativa alla vostra istruzione e formazione.

La candidatura viene solitamente scritta in sloveno, ma per i lavoratori provenienti da altri paesi può essere redatta in un'al­tra lingua, in particolare inglese, tedesco o italiano, specialmente per le posizioni tran­sfrontaliere o in caso di candidatura per un posto in una società internazionale.

Qualora vi candidiate spontaneamente, prendete in considerazione i suggerimenti iniziali seguenti:

"Sono vostro cliente da molto tempo e penso di conoscere molto bene il vostro campo di attività. Ecco perché mi pia­cerebbe entrare a far parte della vostra società".

"Forse nel prossimo futuro avrete biso­gno di un collega con la mia espe­rienza e le mie capacità. Permettetemi di presentarmi".

Proseguite elencando la vostra formazione professionale, esperienza lavorativa, capa­cità, risultati raggiunti e conoscenza delle lingue straniere. Spiegate perché pensate che potreste essere utili.

È normale accludere una fotografia al CV?

No, anche se potrebbe essere utile per determinati impieghi, ad esempio nel settore del marketing o per i lavori a contatto con la clientela.

Le candidature scritte a mano sono più apprezzate?

È molto raro che in Slovenia i datori di lavoro richiedano una candidatura scritta a mano.

Il modello Europass per il CV è diffuso e accettato?

Si, in particolare per quanto riguarda le candidature provenienti dall'estero.

Contattare il datore di lavoro via telefono

Se chiamate per un lavoro, siate cordiali e rilassati, preparate le domande che vorreste porre al datore di lavoro nonché le risposte alle domande che potrebbero esservi rivolte e assicuratevi di terminare la conversazione con parole ottimistiche e stimolanti.

Se il candidato vive all'estero, il datore di lavoro potrebbe volere svolgere il col­loquio telefonicamente o tramite Skype. Con i candidati idonei, potrebbe parlare anche del contenuto di un possibile con­tratto d'impiego e inviarlo via e-mail o fax al potenziale dipendente perché lo esamini. Dopodiché sarà possibile organizzare un viaggio del candidato in Slovenia.

È necessario inviare i diplomi insieme alla candidatura?

Le copie dei certificati d'istruzione e delle qualifiche possono dover essere allegate obbligatoriamente oppure accluse volontariamente. Potete inoltre precisare che, se necessario, i documenti saranno inoltrati in un momento successivo. È consigliabile por¬tare i documenti originali al colloquio. Sono importanti la prova delle competenze linguistiche e delle conoscenze informatiche nonché i documenti sull'esperienza lavorativa e sui risultati conseguiti in qualunque gara cui abbiate preso parte.

Occorre presentare referenze, lettere di raccomandazione o una prova di buona condotta?

I datori di lavoro si aspettano che presentiate referenze. Un ex datore di lavoro, docente o tutor possono scrivere una lettera di raccomandazione oppure dovete fornire i loro recapiti in modo che i potenziali datori di lavoro possano chiamare e chiedere loro che cosa pensano di voi. Le lettere di raccomandazione sono benaccette e possono rivelarsi molto utili. Se è necessario presentare una prova di buona condotta, tale requisito è indicato nella descrizione del posto vacante.

Tempo intercorso solitamente tra la pubblicazione dell'avviso di posto vacante e l'inizio dell'attività lavorativa

Possono trascorrere da due settimane a un mese o più.

Prepararsi al colloquio

Il selezionatore si concentrerà sull'espe­rienza, sulla motivazione e sulle capa­cità sociali interpersonali. I test psicologici, sull'intelligenza, attitudinali e psicometrici sono ampiamente utilizzati, specialmente per i lavori che richiedono un livello elevato d'istruzione.

I candidati devono: preparare un elenco dei risultati conseguiti, conoscere bene l'atti­vità del datore di lavoro, parlare dell'espe­rienza pratica e delle competenze acquisite lavorando altrove, individuare un'ambizione professionale realistica e sapere comuni­care le idee di cui sopra in maniera chiara ed efficace.

I candidati devono prepararsi a rispondere a domande sui loro obiettivi di carriera a medio e lungo termine. È indispensabile avere un piano chiaro in merito al proprio sviluppo personale. Alcuni selezionatori slo­veni si aspettano anche che indichiate le vostre aspettative economiche.

Suggerimenti relativi all'abbigliamento

Indossate indumenti consoni alla circostanza, ordinati e puliti. Le scarpe devono essere in buone condizioni e i capelli pettinati in maniera ordinata.

Chi parteciperà al colloquio?

I test vengono generalmente svolti in gruppo e sono gestiti da uno psicologo. È anche possibile che inizialmente si tenga un incontro di gruppo per presentare la società e i posti disponibili. Di norma al datore di lavoro basta un solo colloquio per decidere in merito al candidato, ma potrebbero rendersi necessari ulteriori colloqui. Il colloquio ha solitamente una durata compresa tra i 15 e i 45 minuti.

Bisogna stringere la mano?

Sì, bisogna stringere la mano sia all'inizio che alla fine del colloquio di lavoro.

Esiste una struttura tipica per il colloquio di lavoro?

Le presentazioni sono seguite da una breve descrizione della società e del lavoro. A questo punto il datore di lavoro può chiedere al candidato chiarimenti sulle informazioni riportate nei documenti di candidatura. In questa fase il candidato può esibire le versioni originali dei documenti che ha inviato come copie quando si è candidato per il lavoro. Alla fine di questa parte, la persona in cerca di un'occupazione può eventualmente porre domande. Per concludere il colloquio, di norma l'intervistatore spiega al candidato come proseguirà il processo di assunzione. L'atmosfera è professionale.

Quando si può considerare "inappropriata" una domanda?

Il candidato deve rispondere solo alle domande che sono pertinenti per il lavoro.

Discutere il trattamento economico (retribuzione e altri emolumenti)

Esiste una regola non scritta per cui, durante il colloquio, è il datore di lavoro che deve sollevare per primo la questione retributiva, non il candidato. A questo punto potete dire la vostra sulla retribuzione (minima e mas­sima) che ritenete adatta a voi.

La retribuzione è composta dal salario o sti­pendio di base, parte del salario o stipen­dio per le prestazioni sul lavoro e gli extra. È espressa come tariffa mensile. Il paga­mento delle ferie e i bonus annuali sono inclusi nella retribuzione indicata.

I datori di lavoro sono tenuti a iscrivere i loro lavoratori a un piano di assicurazione previdenziale, di disabilità, sanitaria e di disoccupazione entro 8 giorni dalla data d'inizio del lavoro. Hanno inoltre l'obbligo di consegnare una fotocopia dell'iscrizione al dipendente entro 15 giorni dall'inizio del lavoro.

È previsto un periodo di prova?

Si, potrebbe esservi chiesto di sottoporvi a una prova.

Quanto dura il periodo di pratica professionale standard?

Varia, ma in genere ha una durata compresa tra i 3 e i 6 mesi.

Il datore di lavoro rimborsa le spese sostenute dai candidati per partecipare al colloquio di lavoro?

No, in Slovenia questa non è una prassi comune.

Quando viene comunicato l'esito del colloquio?

Solitamente i datori di lavoro dicono ai candidati quando li contatteranno per informarli della loro decisione.

Responso e fasi successive

Se il datore di lavoro ha detto che avrebbe deciso entro una settimana, potete chiamarlo dopo una settimana, non prima. Non è prassi comune chiedere un riscontro dopo che la decisione è stata presa.

Con quanto anticipo è opportuno presentarsi al colloquio?

La puntualità è importante. Arrivate con 5-10 minuti di anticipo.

ultima data di modifica: 2014-10-01 10:21:19

© Unione europea, 2014

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